Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio ha accolto il ricorso della ricercatrice Claudia Coleine contro l’Università della Tuscia di Viterbo, annullando la decisione con cui l’Ateneo le aveva precluso l’accesso alla procedura di chiamata nel ruolo di professore associato di II fascia. La ricorrente, sostenuta dall’Unione Sindacale dei Professori e Ricercatori Universitari (USPUR), ha chiesto che la propria attività di ricerca fosse valutata secondo i criteri previsti, e non su elementi estranei ai requisiti scientifici.
Il ruolo decisivo dell’USPUR.
Fondamentale in questa vicenda è stato il contributo dell’USPUR, che ha supportato e tutelato la ricercatrice fin dalle prime fasi del procedimento. L’azione dell’USPUR ha puntato a far emergere che il Consiglio di Dipartimento — chiamato soltanto a verificare il possesso dei requisiti di ricerca — aveva invece esaminato elementi che nulla avevano a che vedere con tali requisiti, fino a escludere dalla procedura una studiosa titolata e pienamente attiva.
Grazie all’intervento dell’Unione Sindacale dei Professori e Ricercatori Universitari (USPUR), che ha giocato un ruolo chiave nella causa, il TAR ha accolto il ricorso e ha stabilito che l’Università della Tuscia dovrà istituire, entro 30 giorni, una Commissione composta in prevalenza da membri esterni e procedere alla valutazione della produzione scientifica della ricercatrice.
L’USPUR ha fornito un supporto continuo e concreto in questa vicenda, lavorando per tutelare il diritto della ricercatrice a essere valutata correttamente e per garantire che le norme e il regolamento di Ateneo fossero applicati nei limiti di competenza previsti, ottenendo un importante riconoscimento anche sul piano dei principi.
La sentenza
Con la sentenza n. 18025/2025 i giudici amministrativi hanno annullato gli atti impugnati e imposto all’Ateneo di ripetere la valutazione secondo i criteri dovuti. L’azione dell’USPUR si conferma, ancora una volta, essenziale per la difesa dei diritti del personale accademico e per garantire il rispetto delle normative vigenti.